La Norvegia lancia il primo mercantile elettrico

Si chiamerà Birkland e dal 2020 rimpiazzerà i tir che finora collegavano i porti via terra

Redazione Web
Cargo

Un cargo totalmente elettrico che abbatta l'impatto ambientale e permetta di ridurre progressivamente l'utilizzo dei tir. E' questo il progetto Birkeland, lanciato in Norvegia e che vede tra i partner lo stesso governo. Il costo è il triplo di una comune nave, 25 milioni, ma l'idea è di riuscire a rimpiazzare i 40mila tragitti l'anno via tir per raggiungere tre porti della costa della nazione scandinava. Il trasporto marittimo, attualmente, è responsabile del 2,5% delle emissioni globali di anidride carbonica, ma la volontà dell'intero comparto è di ridurle del 50% entro il 2050 grazie all'accordo siglato a giugno dai Paesi dell'International Maritime Organization.

Il Birkland sarà realizzato nei cantieri Vard, di proprietà di Fincantieri, e promette di essere il primo cargo a zero emissioni, completamente elettrico e autonomo. Si tratta di un gigante da 3.200 tonnellate di stazza, lungo 80 metri, che coprirà dal 2020 la rotta di 37 miglia tra i tre porti. A muovere il natante una batteria agli ioni di litio e, in prospettiva, non necessiterà di equipaggio né durante la navigazione, né per le operazioni di carico e scarico, grazie a una sensoristica avanzata che garantirà il controllo da remoto. 

La nave trasporterà fertilizzanti da esportazione e ha ricevuto un finanziamento da 13 milioni di euro direttamente dal governo norvegese, mentre i restanti 12 milioni saranno corrisposti da Yara, che si attende di rientrare dell'investimento in tempi rapidi, grazie al'abbattimento del 90% dei costi operativi. 

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