Sì, grazie, il caffe’
mi rende felice

In Italia si moltiplicano le aperture di caffetterie di nuova concezione che permettono di godere un’esperienza intensa. E Milano diventa per quattro giorni capitale di una bevanda che merita una comprensione nuova

Marco Scotti
Sì, grazie, il caffe’mi rende felice
La cuccuma sobbolle sul fuoco. Sacrilegio: è la moka che deve produrre il nettare. Non scherziamo, evviva le cialde. E il caffè americano dove lo mettiamo? E il composto solubile della multinazionale? Lungo, corto, ristretto, in tazza grande. Macchiato, con latte freddo a parte, con poca schiuma, tiepido, bollente, al vetro. Mente chi dice che esiste “un solo caffè”, anche se ognuno rimane fermamente convinto che quello vero sia quello di casa propria. Come cantava Modugno «ah che bellu cafè,...

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