Rete 4 in affanno, mentre la D'Urso punta a Sanremo

Il programma di Piero Chiambretti continua a non convincere, e perfino il GF arranca

Monica Setta
Rete 4 in affanno, mentre la D'Urso punta a Sanremo

Menomale che Barbara c'é (a Mediaset) si potrebbe dire parafrasando un celebre slogan elettorale di Silvio Berlusconi che della TV di cui andiamo a parlare ė stato fondatore ed ė tuttora socio effettivo. Se non ci fosse la D'Urso a tenere alto il vessillo della gloria, il bilancio della nuova Rete quattro, il canale "fighetto" che ha cambiato squadra e grafica per intercettare il pubblico moderato, centrista e anti populista, sarebbe assolutamente in perdita. E sí perché la tanto sbandierata rivoluzione voluta da Sebastiano Lombardi con un'informazione in access /prime time tutta giocata sulla politica o l'attualità, non viene affatto premiata dagli ascolti. Ma non decolla, malgrado gli scontri ad alzo zero fra Fabrizio Corona e Ilary Blasi, nemmeno il Grande Fratello  2018 che é già partito sotto il GF di Barbara d'urso, quello sî davvero esplosivo nello share.  A vincere, invece, ogni giorno sul competitor di Rai uno La vita in diretta, é Pomeriggio 5 che si basa su una ricetta ben collaudata : metà anzi quasi tre quarti di cronaca ed il resto gossip. Capitolo a parte, la domenica. Quella di Barbara ha dovuto combattere inizialmente contro il brillante esordio della Domenica in di Mara Venier per poi passare al comando stabilmente sopra il 20 per cento.  E poi ecco il caso di Piero Chiambretti che nonostante il trash e Asia Argento, Alda D'Eusanio, Annalisa Chirico e compagnia cantante, anche mercoledì si é tenuto sul 5 per cento. Come mai nemmeno il vecchio e vivace Chiambretti non funziona più? 

Grasso, Chiambretti che cola 

Formula ormai vetusta, la Repubblica chiambrettiana mostra le corde. Lo ha detto anzi scritto, chiaro e tondo, Aldo Grasso sul Corriere della sera dove ha taciuto (per carità di patria i nomi delle ospiti, a suo avviso, inutili del programma!) ribadendo fra le righe, che da una crisi tanto evidente la new Rete 4 rischia di non salvarsi. Effettivamente il dato di partenza dei dirigenti del Biscione era valido. L' estremismo di gente come Paolo del Debbio aveva tirato la volata alla Lega o ai cinque stelle contribuendo forse al modestissimo risultato elettorale di Forza Italia e dei centristi in generale. Da qui la ricerca di volti inediti e rassicuranti; Barbara Palombelli messa a competere tutti i giorni con Lilli Gruber nel suo Stasera Italia o Gerardo Greco arrivato dai successi di Agorà (successi ahimé non ripetibili a rete 4) oppure Nicola Porro che non si schioda con Matrix da quel 5 per cento ormai scontato che non fa più notizia.

Palombelli doppiata dalla Gruber, Corrado Formigli vincente con Piazza Pulita sul competitor Mediaset significano una sola cosa: la 7 resta vincente contro ogni tentativo di imitazione confermandosi leader nella informazione politica non Rai. Investimenti ingenti, spot molto glamour, volti rassicuranti non sono bastati a Sebastiano Lombardi che avrebbe voluto mettere a punto finalmente un palinsesto Omnibus ; da qui le Ricette di Anna Moroni ex cuoca di Antonella Clerici che ha lasciato la nuova Prova del cuoco non senza avere incassato le fatture di 156 provini relativi ai nuovi chef di Elisa Isoardi che si sono svolti fino a luglio scorso nella sua scuola di cucina romana a piazzale Clodio. Secondo gli esperti della materia, esiste una dicotomia troppo netta fra il consenso all'attuale governo pentastellato leghista e la rappresentazione "sbiadita" di una politica senza sangue o lame che arriva ogni giorno rifletta attraverso gli schermi di rete 4. Fuori dalla storia, almeno quella attuale, al di là di ogni qualsivoglia intuizione diagonale, originale di format, la Rete 4 di oggi sembra una TV democristiana di ieri, sostanzialmente moralista e pignola nell'hardware con quel pizzico di abbellimento circense riserv ato al software del prime time di marca chiambrettiana. Ovvio che ci sia di più.

Perché il paraguru Alberico Lemme fa ascolti boom dalla d'urso e non decolla invece da Chiambretti? La realtà é che sempre di più il Pierino di Mediaset accentua il "birignao" radicale e chic travestito da trash acchiappano frange marginali del mercato, comparti antropologici minoritari come i renziani irriducibili, le madamine dell'inciucismo salottiero o gli over 65 in cerca di emozioni "forti" extra Canale 5 e RAI 1. Il linguaggio, in primis, non ha nulla di nuovo; poi il concept é disfunzionale rispetto all'Italia del presente giallo verde, dunque la Rete 4 é nel guado tanto che per alcuni programmi si parla, nei corridoi di Cologno, di aggiustamenti in corsa o di veri e propri restilyng. D'altronde se Chiambretti piange,il GFvip di Ilary Blasi non gode. Partito con ascolti nettamente più bassi di quelli totalizzati dal GFnip di Barbara d'urso scritto con Ivan Roncalli, il Grande Fratello ha fatto di tutto per risollevare gli ascolti fino allo scontro in diretta fra Fabrizio Corona e la stessa Blasi. A Corona che aveva accettato forse per 50mila euro di entrare nella Casa a chiedere scusa alla ex fidanzata Silvia Provvedi, Ilary ha rinfacciato una vecchia e scandalosa storia passata legata al periodo in cui lei sposava Francesco Totti.

Corona, infatti, aveva cercato di vendere un servizio esclusivo al settimanale Gente allora diretto da Umberto Brindani corredato di inequivocabili foto del presunto tradimento di Totti con la soubrette Flavia Vento. La Vento all'epoca non firmò la liberatoria e non se ne fece niente. Ilary non ha mai dimenticato ed ha approfittato di avere Corona a portata di telecamera per rinfacciare al discusso paparazzo il cinismo di aver voluto pubblicare quel fatidico servizio proprio mentre lei era in attesa di convolare a nozze con il capitano giallorosso incinta del primogenito Christian. Duello a favore di prime time che perô non é riuscito a far impennare gli ascolti. Come mai? Gli addetti ai lavori, come li chiama Dagospia, sostengono che a non funzionare ė l'assetto del programma che non é stato in grado di andare oltre il panorama circense e "baraccone" dei soliti morti di fama: Lory del Santo, la marchesa Daniela d'Aragona o Maria Monsé famosa per essere un'antipatizzante della suddetta nobildonna (o presunta tale). Infatti lo Story telling del catfight Monsé_ marchesa non funziona tanto nella Casa quanto a Pomeriggio 5 o a Domenica live sotto le sapienti mani della D'urso.  Non é un problema di traino perché Striscia la notizia dell'ottimo Antonio Ricci fa sempre record di share, al contrario di Domenica live che prende la linea al 9 portando Canale 5 oltre il 24 e facendo sì che la rete sia la piú vista nel day time festivo del Biscione. 

La formula magica di Barbie 

Perfino il web che ha sempre dimostrato senso critico verso Barbara d'urso sembra avere cambiato idea. Il D day é stato domenica scorsa quando Barbara si é trovata a gestire una situazione delicatissima : Albano aveva appuntamento con lei in studio a Milano dove sarebbe arrivato via aereo da Ginevra. Il sabato sera il Leone di Cellino aveva avuto un concerto in Svizzera con Romina Power ed il giorno dopo sarebbe dovuto essere in studio a Cologno. Fino alla tarda serata del sabato, ha raccontato la D'Urso, Albano aveva concordato con Roncalli e la stessa Barbara tutte le clip della puntata: l'incontro con il Pontefice, la canzone scritta per Bido e Yasmine, i figli piccoli avuti da Loredana Lecciso, nessun accenno alle vicende sentimentali tantomeno alla stessa Power. Tutto pronto eppure l'autista Mediaset non ha trovato Albano in aeroporto e quando dalla redazione hanno provato a chiamare sul cellulare del cantante un fantomatico collaboratore ha spiegato che "Albano aveva avuto un malore". Circostanza verissima visto che, come confermano fonti vicine al clan Carrisi, Albano avrebbe avuto un leggero mancamento dovuto forse al basso tasso glicemico. Legittimamente la D'Urso ha spedito un collaboratore in Svizzera ed ha tenuto un tyser per tutta la puntata con il krall "Malore per Albano?" 

Sul web si sono rincorse mille interpretazioni tra cui quella più pruriginosa secondo cui a bloccare l'ospitata di Albano sarebbe stata la Power troppo amica di Mara Venier che della d'Urso ė la diretta concorrente. Nessuna conferma, ma il dato finale ė che Barbara ha stravinto anche domenica senza Albano. In Rai i dirigenti sostengono che ormai Barbara va dritta come un treno e non si recupera il gap. La d'Urso va forte. Qualcuno dice addirittura verso Sanremo 2019. Fantasia o anticipazione ?

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