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Ubi Banca per le persone disabili

E’il primo trust di un istituto di credito a sostegno di disabili gravi

“Diventa rilevante – ha aggiunto l’ex sindaco di Milano – passare dal welfare state a un sistema di welfare comunitario sostenibile grazie alla collaborazione di un pluralità di attori dei settori pubblico, non profit e imprese private. l progetto presentato oggi è di grande efficacia poiché coniuga le competenze tecniche di una istituzione finanziaria importante come UBI, con l’esperienza e la capacità di dialogo diretto con i potenziali beneficiari apportata da associazioni importanti come Anffas e CGM”.

“La legge 112 – ha dichiarato Roberto Speziale, presidente nazionale di Anfass Onlus – è importante per le persone con disabilità e per le famiglie, non già perché risolve tout court tutte le complesse problematiche legate al durante e dopo di noi, ma bensì perché traccia ‘sentieri nuovi’ che aprono per tutte le persone con disabilità la possibilità di progettare la propria vita, partendo dal diritto di scegliere dove vivere e con chi vivere. Sentieri che sono insieme il ritorno ad una prospettiva di vita non legata ad una struttura speciale ma anche l’avvio verso un futuro di nuove prospettive esistenziali per ogni persona adulta con disabilità. Una sorta di “ritorno al futuro”, inteso come spinta propositiva in grado di rimettere in moto processi rigenerativi del nostro sistema di welfare, abbassando le soglie di accesso alla cittadinanza e contrastando i processi di esclusione e di emarginazione. Sistemi, questi, che presentano costi di gestione ormai insostenibili e fonte di progressivo impoverimento per le famiglie interessate. Una prospettiva di sostegno, quindi, che, appunto, persegue obiettivi di inclusione sociale e partecipazione attiva alla vita della propria comunità, prevenendo e contrastando i fenomeni speculari di istituzionalizzazione in grandi strutture, segregazione ed isolamento domiciliare che ancora caratterizzano la gran parte dei sistemi di sostegno e presa in carico delle persone con gravi disabilità”.

Stefano Granata, Presidente CGM, ha dichiarato: “Trust in Life va nella linea dello sviluppo che il welfare deve avere nell’immediato futuro in Italia. La normativa sul ‘Dopo di noi’ offre questa straordinaria opportunità rispondendo a un bisogno di tante famiglie. Trust in Life può mettere in moto energie per rispondere alle esigenze delle persone con grave disabilità e delle loro famiglie attraverso servizi alla persona sempre più personalizzati e puntuali. Per parte nostra la rete territoriale CGM e le diverse realtà che la compongono possono essere generatori di un nuovo welfare capace di dare risposte immediate e mirate”.

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