Tecnologia

Sorpresa: in Usa gli ebook vanno in cantina, tornano i libri

Negli Usa gli ebook crollano mentre ritornano in auge i libri di carte. L’associazione degli editori americani annuncia: in due anni ebook -30%, libri tradizionali +20%

 

Di Marco Scotti

 

Chiunque abbia provato a leggere libri sugli eBook si sarà accorto di due dettagli tanto ovvi quanto importanti. Il primo è la praticità del lettore, che consente di partire per le vacanze o per viaggi d’affari con un solo, piccolo parallelepipedo invece che con tanti libri. Il secondo è che, alla lunga, la lettura digitale affatica molto più della carta stampata, anche perché buona parte delle professioni si svolgono davanti a un monitor e l’idea di dover utilizzare device elettronici anche per il piacere della lettura rischia, alla lunga, di diventare stancante.

 

Si chiama “Fatica Digitale” e secondo la AAP, l’associazione degli editori americani, è la principale responsabile del tracollo degli eBook che negli Usa hanno visto calare le vendite del 30% negli ultimi due anni, mentre i libri tradizionali sono aumentati del 20%. Negli Stati Uniti, il giro d’affari dei volumi in carta – sia nelle edizioni tascabili ed economiche, sia in quelle con copertina rigida – vale complessivamente 5,3 miliardi di dollari, mentre il settore degli eBook supera di poco il miliardo. Molto staccati gli audiolibri (350 milioni di dollari), nonostante l’investimento di Amazon in Audible, un’azienda che vende audiolibri registrati con la voce di personaggi famosi.

 

La AAP precisa che alla base del fenomeno del calo degli eBook c’è anche la fine del cosiddetto “effetto novità”: le case editrici speravano che il formato digitale avrebbe incuriosito molti più utenti, che invece si sono ben presto stancati di questo formato e sono tornati alla tradizionale carta. La parabola degli eBook è stata molto più corta delle previsioni: nel 2007 rappresentavano lo 0,5% del mercato, mentre nel 2014 sembrava che potessero superare i libri cartacei. Ma, invece che operare la svolta, i supporti digitali hanno letteralmente collassato, ritornando ai livelli del 2011 come volume di vendita.

 

Quello che sembrava il supporto del futuro, che avrebbe rimpiazzato la carta un po’ come accaduto per i quotidiani, si è invece rivelato un fuoco di paglia e oggi, pur senza essere a rischio di scomparire, è confinato in una nicchia per aficionados.

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