Agroalimentare

Slow Food lancia un gruppo di acquisto 2.0

Che succede se Slow Food, l’associazione che tutela le eccellenze agroalimentari italiane di nicchia, incontra le nuove tecnologie? Il risultato è il primo Alveare della Terra, nato dalla collaborazione tra la realtà fondata da Carlin Petrini e l’Alveare che dice sì!, startup che promuove un modo nuovo di fare la spesa attraverso i gruppi di acquisto. Grazie a questa partnership sarà possibile fare acquisti favorendo lo scambio diretto fra produttori locali e consumatori. Il funzionamento è molto semplice: dal 18 maggio, ogni giovedì dalle 18.30 alle 19.30 si incontrano utenti e produttori che hanno deciso di aderire alla piattaforma. “L’Alveare che dice Sì! nasce con l’intento preciso di rivalutare il cibo e il suo ruolo nella promozione di uno stile di vita sano”, spiega Eugenio Sapora, Responsabile Nazionale della Rete de L’Alveare che dice Sì!. “Era quindi del tutto naturale che nascesse una collaborazione con Slow Food, organizzazione no profit da sempre impegnata a dare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi lo produce, dell’ambiente e delle tradizioni. Milano è un punto di partenza importante: con 62 Alveari aperti e in costruzione, la Lombardia è la regione con la più alta concentrazione di Gruppi di Acquisto 2.0 in tutta Italia e si dimostra la più attenta a valorizzare e a promuovere i prodotti a Km 0”. Al momento, l’Alveare della Terra promuove il consumo di prodotti freschi, genuini e a km 0 come pane, frutta, verdura, formaggi, salumi e dolci. Le ordinazioni e il pagamento, nella tradizione delle nuove tecnologie, avvengono comodamente online.

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