Tecnologia

Si è chiusa la Maker Faire di Roma

Si è conclusa l’edizione romana di Maker Faire che dall’1 al 3 dicembre ha portato l’innovazione al centro della capitale

Si è conclusa la Maker Faire, la kermesse degli artigiani digitali che fino a domenica porta a Roma la tecnologia a 360 gradi. Una superficie di 100.000 metri quadrati, negli spazi della Fiera di Roma, ha ospitato 400 startup che scommettono sulle loro idee hi-tech, dalla robotica alla salute passando per l’agricoltura e l’alimentazione.

Giunta alla quinta edizione, “Maker Faire – The European Edition 4.0” espone centinaia di soluzioni tecnologiche tra realtà virtuale e aumentata, droni e stampa 3D, musica ed energia sostenibile. Nel complesso sono 750 i progetti presentati dai maker di 40 Paesi, cui si aggiungono le creazioni di 55 scuole e 28 università e istituti di ricerca

“Sono molto soddisfatto – spiega Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma – di questa quinta edizione della Maker Faire Rome. Alla crescita qualitativa degli espositori si è accompagnata un’evoluzione positiva del pubblico che ho visto più consapevole ovvero intenzionato non solo a vedere, ma anche a interagire. Per il 2018 il nostro intento è quello di uscire dallo schema dei 3 giorni espositivi spalmando la manifestazione durante tutto l’anno e favorendo un maggiore coinvolgimento dei luoghi dell’innovazione e della conoscenza della città. Aggiungeremo e rafforzeremo ai contenuti tre temi fondamentali: 1) impresa 4.0, perché ormai non esiste più distinzione tra impresa innovativa e impresa tradizionale: solo se l’impresa è innovativa, sopravvive; 2) smart city; 3) innovazione nella Pubblica Amministrazione.  Maker Faire Rome – conclude Tagliavanti – è nata come una manifestazione dei maker, contraddistinta da una spirito di libertà nelle tecnologie: ora dovrà essere anche la manifestazione dei settori economici strategici per un grande Paese moderno. Penso, ad esempio, a turismo e cultura che vanno contaminati il prima possibile con le nuove tecnologie”.

Nel settore tecnologico “l’obiettivo non è tanto dar vita a un colosso, a una Google europea, quanto far nascere moltissime innovazioni diffuse che possano conquistare nicchie di mercato importanti”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, a margine della conferenza inaugurale della Maker Faire, in corso a Roma. La Maker Faire, fiera degli artigiani digitali che ospita 700 progetti di startup e innovatori, giunta alla quinta edizione, “ha visto triplicare i suoi numeri.

Abbiamo deciso – ha spiegato Calenda – che rientrerà nel Piano strategico sulle fiere per farla diventare internazionale: dal 2018 la sosterremo con un contributo da 1,5 milioni di euro”. L’obiettivo, ha aggiunto il ministro, “non è solo fare più soldi ma avvicinare innovazione alle persone, in modo che la tecnologia non sia più percepita come pericolosa”.

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