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Scloby riceve un finanziamento da oltre 100mila euro tramite crowdfunding

Inoltre, Scloby si concentrerà sull’internazionalizzazione del prodotto, avviando nuove sperimentazioni in alcuni Paesi europei, che andranno ad aggiungersi a quelle già avviate. Nata nel 2013 presso l’Incubatore I3P del Politecnico di Torino, con l’obiettivo di portare commercianti e ristoratori ad essere competitivi nell’era dell’e-commerce, Scloby nel 2018 diventerà una PMI innovativa.

Scloby è un “punto cassa” innovativo, prima piattaforma proprietaria cloud aperta agli sviluppatori di terze parti che non soltanto permette a commercianti e ristoratori di amministrare operazioni quotidiane come l’emissione degli scontrini e la gestione magazzino, ma consente anche di rispondere alla necessità di raccolta e analisi di big-data in tempo reale, utili a migliorare le strategie di vendita e profilare in modo accurato i propri clienti.

La soluzione Scloby è cross-platform: installando l’app Scloby su un comune tablet, smartphone o computer, è possibile emettere scontrini fiscali, fatture, gestire il magazzino e le relazioni con i propri clienti. Permette anche la collaborazione tra più utenti in tempo reale, che possono così seguire le vendite ovunque si trovino e nasce con una predisposizione all’integrazione con i servizi cloud e all’analisi dei dati. Ad oggi, Scloby è l’unica soluzione in Italia ad offrire API pubbliche per gli sviluppatori per dare loro la possibilità di personalizzare ed integrarsi con la piattaforma.

“Dall’inizio del 2015 abbiamo effettuato più di 360 installazioni di Scloby, con una crescita del 100% ogni anno e un tasso di soddisfazione del nostro servizio clienti del 96%. Ogni anno i punti cassa Scloby registrano un transato di 70 milioni di €, emettono 6 milioni di scontrini e gestiscono 600.000 clienti finali”, sottolinea Francesco Medda. “Nel 2017 Scloby è andata a break-even e progressivamente sta aumentando il suo margine grazie a volumi e attività di upselling”.

Scloby vanta una solida presenza in Italia e ha già avviato sperimentazioni in Spagna, Irlanda e Malta. Nel 2016 è cresciuta del 2X in termini di fatturato, superando i € 200.000; crescita confermata anche nel 2017, in quanto ha testimoniato un incremento di 2X ed una chiusura in attivo totalizzando un fatturato di € 425.000, con un quarto del fatturato derivante dal segmento dei big-data.

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