Economia

Prestiti, Barometro CRIF: ad aprile lieve calo delle richieste

Dopo un periodo di ripresa delle richieste di prestiti da parte delle famiglie, ad aprile di quest’anno si è registrato un calo del 3,3%

 

Gli echi della crisi sembrano sempre più affievolirsi, ma c’è ancora qualche indicatore che segnala come la situazione non sia esattamente tornata com’era. E’ il caso dei prestiti richiesti dalle famiglie. Dal 2009, primo anno di esplosione della grande recessione, si sono registrati sei anni consecutivi in cui la contrazione delle richieste ha fatto crollare il sistema: fatte 100 le richieste del 2008, si sono registrati cali nei sei anni successivi, rispettivamente dell’8, del 2,9, del 4, del 4,1, del 4,6 e dell’1,9%. Un salasso che ha contratto complessivamente il sistema del 23,1% in soli sei anni.

 

Dal 2015 è tornato il sereno: incremento del 5,9% seguito, l’anno successivo, da un +8,1% che aveva contribuito a far tirare un sospiro di sollievo. Il 2017, invece, sembra essere in controtendenza: gennaio ha fatto registrare un -2,2%, cui sono seguiti incrementi dell’1,2% a febbraio e del 6,6% a marzo. Ad aprile nuovo stop: -3,3%, anche se l’importo medio richiesto (9.071 euro) è superiore del 4,7% rispetto allo stesso mese del 2016, rimanendo costantemente sopra i 9.000 euro da inizio anno, tanto che aprile 2017 è il miglior quarto mese dell’anno dal 2010 a oggi.

 

Relativamente alla distribuzione delle richieste per fascia di importo, il peso numericamente preponderante dei prestiti finalizzati di piccolo importo fa sì che le preferenze degli italiani continuino a concentrarsi prevalentemente nella classe inferiore ai 5.000 Euro, con una quota del 45,5% del totale. Rispetto alla rilevazione di aprile 2016 si registra, però, una flessione di -1,8 punti percentuali, a cui invece corrisponde un incremento nelle classi da 10.001 a 75.000 Euro, con una crescita di +2,3 punti percentuali.

 

Nel mese di aprile 2017 è stata la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni ad essere quella prevalentemente coinvolta dalle richieste di prestito, con una quota pari al 25,4% del totale, seguita a breve distanza da quella tra i 35 e i 44 anni, con il 24,1%. Si segnala, infine, una crescita di +0,7 punti percentuali rispetto all’anno precedente per le classi di età superiori ai 55 anni.

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