Banche

Le esecuzioni immobiliari e l’ipocrisia di alcune fondazioni

In Italia negli ultimi anni vengono attivate centinaia di migliaia di esecuzioni immobiliari, che riguardano, nella quasi totalità, modeste case di famiglia.

L’80% delle case di famiglia messe all’asta vale meno di € 140.000,00, il 91% vale meno di € 250.000,00. Sono le abitazioni del ceto medio impoverito e dei lavoratori dipendenti che hanno perso l’occupazione.

In particolare in queste settimane l’attenzione, anche mediatica, si è concentrata su un caso paradossale, una vera e propria follia che però ben rappresenta la follia generale che avvolge e penetra la quasi totalità delle esecuzioni immobiliari.

Come dicevamo ci sono molti profili di violenza e di follia in questa vicenda li esamineremo uno per volta. Nei video allegati si capisce come una famiglia di 6 persone può perdere la casa, dove vive con figli piccoli, venduta all’asta.

http://bit.ly/2DrVgQx

Una banca, per un debito residuo del mutuo di €9.900,00 e €40.000,00 di interessi di mora fa mettere all’asta un immobile, periziato dal tribunale €320.000,00.

All’ottava asta questo immobile viene venduto per circa €30.000,00, di questa somma la banca riceverà non più di €10.000,00.

I dirigenti di questa banca, veri burocrati del male, hanno rovinato una famiglia per ricavarne €10.000,00. Sarebbe giusto intervistarli e sentire le loro scusanti: “abbiamo fatto ciò che prevede il nostro incarico, eccetera” Anche i guardiani di Auschwitz, come ci spiega Hannah Arendt nel bellissimo libro “La banalità del male” si scusavano con questi argomenti.

Forse il piccolo recupero, effettuato rovinando una famiglia, aumenterà il loro premio di produzione. Ma è necessario andare oltre il ruolo dei piccoli burocrati del male e fare delle considerazioni generali che possono aiutare a comprendere e forse diminuire questa follia.

Le fondazioni bancarie hanno un ruolo importante, non solo nella banca protagonista di questa violenza e follia, ma in tutte le banche italiane.

I consiglieri di queste fondazioni bancarie sono espressione:

  • degli enti locali e quindi sono indicati da partiti, spesso di sinistra, che a parole difendono gli impoveriti,
  • rappresentano diocesi importanti,
  • rappresentano associazioni di volontariato e associazioni benefiche.

Alcune di queste fondazioni bancarie sono dirette da consigli denominati “commissioni centrali di beneficenza”!

Cosa suggerisce la coscienza a questi consiglieri vedendo i video che abbiamo allegato?

La beneficenza che fanno è forse alimentata, per qualche decina o centinaia di euro, dal male fatto alla famiglia Marocco e a tutte le famiglie che sono nella stessa situazione?

Invitiamo quindi tutte le persone di buona volontà laiche o credenti a far pervenire questi video alle persone che siedono nelle fondazioni bancarie.

Potrebbe essere per loro un utile strumento di riflessione ed uno stimolo a prendere iniziative per non sporcarsi le mani con queste violenze e queste follie.

 

Giovanni Pastore (segreteria.favordebitoris@gmail.com)

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