Internet

Influencer e pubblicità sui social: lo IAP si rilancia

di Federico Unnia

 

Un anno dopo il varo della  Digital Chart, l’insieme di regole che disciplinano un corretto utilizzo dei social a fini pubblicitari, l’Istituto di autodisciplina mette mano alle norme con l’obiettivo di migliorare il ricorso a queste forme nuove di adv.

Curiosamente, ma neanche tanto, l’aggiornamento delle norme cade a distanza di pochi giorni dall’approvazione del decreto concorrenza all’interno del quale sono contenute norme contro i vip che sui social pubblicizzano o supportano prodotti.

Una norma che, una volta approvata, porterebbe la disciplina su queste forme di comunicazione verso il controllo pubblico, indebolendo il sistema autodisciplinare che dal 1966 opera con il consenso degli addetti ai lavori per progettare i consumatori ed assicurare alle imprese condizioni di reciproca lealtà.

Un fenomeno, quello dei social, su cui il mondo dell’adv ha messo gli occhi, cercando di definire sistemi di regole e modalità operative comuni, con il fine di dare certezza e regole a quello che sembra essere a tutti gli effetti terra di nessuno.

Tornando allo Iap,  la Digital Chart contiene principi relativi  l’endorsement da parte di influencer celebrity , la pubblicità native, i social network, i siti di content sharing, l’in app advertising e l’advergame.

Principio centrale è l’obbligo di trasparenza, declinata in termini di richiesta agli operatori di rendere chiaramente riconoscibile la comunicazione commerciale all’interno del web che si pone quale sistema “complesso”, trovandovi spazio notizie, opinioni e contenuti di natura promozionale.

La Digital Chart  fissa per ciascuna tipologia di comunicazione le modalità da adottare per rendere esplicito ai consumatori il fine promozionale dei contenuti diffusi via web, dai social media ai siti di content sharing, utilizzando formule comprensibili quali, tra le altre, #pubblicità o “promosso da…”.

“La sfida che la comunicazione commerciale digitale pone al controllo autodisciplinare impone di trovare regole che siano diffusamente condivise dagli operatori; offrire ai consumatori efficaci strumenti di tutela; contribuire, grazie alla trasparenza della comunicazione, allo sviluppo del mercato” ha commentato Vincenzo Guggino, Segretario generale dello Iap.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

To Top