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Inaugurata al Mudec la Klimt Experience

Una rappresentazione multimediale totalmente immersiva dedicata al padre fondatore della Secessione Viennese

 

di Elisa Stefanati

 

Un modo diverso di “vivere” l’arte. Chi si recherà al Mudec per fruire della rappresentazione dell’artista austriaco Gustav Klimt non deve aspettarsi una mostra secondo i canoni classici dell’opera da ammirare nella teca di un museo. Fino al 7 Gennaio  andrà in scena -è il caso di dirlo- un modo diverso di “scoprire”  e  valorizzare un artista come Klimt in una chiave completamente innovativa ed originale. Un linguaggio inedito capace di avvicinare anche i giovani alle arti figurative.

 

Si tratta di una rappresentazione, di  un vero o proprio  percorso espositivo multimediale, quello inaugurato ieri sera, in una preview per la stampa ed alla presenza delle autorità- al Museo delle Culture di Milano. Nella cosiddetta  “Experience-Room” si entra in punta di piedi per iniziare un viaggio “virtuale”  tra le 700 opere firmate da Gustav Klimt che prendono vita in una caleidoscopica proiezione sulle pareti, riproponendo-in chiave animata-  le immagini della  vita, delle figure e dei paesaggi dell’artista Austriaco, ma anche la pittura e l’architettura, le arti applicate, il design e la moda che raccontano la Vienna secessionista di fine ‘800-inizi ‘900.

 

 

Quando inizia la proiezione sulle pareti;  le immagini delle opere, attraverso macro-ingrandimenti dei dettagli,   si trasformano in  un unico flusso visivo, di forme fluide e smaterializzate in motivi evocativi dell’arte di Klimt, dagli esordi all’età matura. Le suggestioni sono preziose, ricercate, raffinate, allusive, sensuali, finemente colte, le opere densamente evocative, racchiudono e trasmettono l’atmosfera della Vienna della “Belle Epoque”.

 

Stiamo parlando della Vienna in cui visse e si espresse il maestro della psicoanalisi Sigmund Freud, ed il compositore e direttore d’orchestra Gustav Mahler. L’excursus multisensoriale consente al visitatore un nuovo modello di fruizione dell’opera d’arte attraverso le potenzialità sempre più allargate delle nuove tecnologie. Entusiasmare, affascinare, emozionare e meravigliare il pubblico di giovani e adulti invitandoli ad approfondire la conoscenza del maestro, la comprensione dei suoi lavori e del contesto, la tecnica pittorica e la lettura stilistica.

 

 

Di grande impatto visivo, l’effetto reso possibile grazie al sistema Matrix X-Dimension, progettato in esclusiva per questa video installazione, e che si avvale di 30 proiettori laser, in grado di trasmettere sui megaschermi dell’installazione oltre 40 milioni di pixel, garantendo una definizione maggiore del Full Hd.

 

A corredare di suggestioni la colonna sonora che accompagna la proiezione. E la vera emozione si avverte quando sale il tripudio delle note di Strauss, Mozart, Wagner, Lehár, Beethoven, Bach, Orff e Webern, circondano il visitatore in  una coinvolgente colonna sonora a testimonianza di  quanto la musica influenzò l’opera di questo grande artista. Infine l’esperienza culturale si completa con l’apparato informativo e didattico dell’area d’introduzione alla mostra. Un’esperienza “alternativa” che forse non tutti i puristi dell’arte potranno apprezzare, si tratta di una fruizione differente, ma certamente ludica e coinvolgente, magari -perché no- capace di intercettare un pubblico “più giovane” e abituato ai canali visivi ed ai linguaggi interattivi, ma certamente una buona operazione commerciale che non sta arrecando danno al grande artista austriaco, e destinata a far parlare di sé.

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