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Economy si congeda dal meeting con rinnovato entusiasmo

Si conclude il Meeting di Rimini in cui Economy è stata protagonista al padiglione B1. Un’esperienza che ha suscitato interesse e che lascia un sapore “piacevole” per il futuro

 

“Tanta curiosità, tanto interesse”: una sintesi semplice ma verissima, quella che Giovanni Sarti trae dalla “sette giorni” di vita-di-stand che ha trascorso in compagnia di Economy al Meeting di Rimini, padiglione B1, con i fratelli Nicola e Anna. “Tanta gente che ha voluto sfogliare il giornale, tanta che si è informata sui suoi contenuti, la sua linea editoriale, e tanti hanno comprato!”. Qualcuno, come un papà marchigiano, per sensibilizzare i figli – pur bravi studenti di economia  ad arricchirsi non solo con i libri di corso ma anche con gli approfondimenti giornalistici sull’attualità. Tanti che, uscendo dalla mostra “Ognuno al suo lavoro”, di cui Economy è stata media-partner, hanno notato che la copertina del nostro numero era dedicata appunto allo stesso argomento e l’hanno voluto portare con sé come si porta via da un museo il catalogo delle opere d’arte che si è appena ammirate.

 

Appassionante, dunque, quest’esperienza al Meeting per Economy e per il suo terzetto di “angeli custodi”, oltre che per gli autori e i promotori della nostra rivista che hanno a loro volta vissuto le intense giornate di dibattito, incontri e anche allegria susseguitesi sotto i padiglioni della fiera di Rimini.

 

Appassionante e anche di assoluta rilevanza il risultato di attenzione che questa trentottesima edizione del Meeting ha riscosso: “Quello che erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo”, era il titolo: e si può dire che il Meeting si è ben riguadagnato l’eredità di questi 38 anni di storia: senza formulette facili, solo con molta curiosità e molta apertura all’altro, come quando il suono della “Ohm” indù ha stupito tutti riecheggiando sotto i padiglioni…

 

Questa XXXVIII edizione è stata insomma di quelle d’annata. Anzitutto per i numeri. Le 800mila presenze agli eventi, il fund raising che raddoppia le cifre dell’anno scorso con centomila euro, i 10mila mp3 di audioguide delle mostre e naturalmente i 118 incontri con 327 relatori, le 17 esposizioni, i 14 spettacoli con 21 mila spettatori, le 31 manifestazioni sportive. Il tutto in 130mila metri quadrati di Fiera (di cui 21mila dedicati alla ristorazione), con l’apporto di 2.259 volontari più 400 nel “pre-Meeting”, dal 12 al 19 agosto.

 

Rilevanti anche le cifre della comunicazione: 600 giornalisti accreditati (+20% sull’anno scorso), 1478 articoli sulla carta stampata, 1447 sul web, 316 servizi tv e 154 in radio, per un totale di 3395. Anche i social sono stati bollenti con Facebook e sito.

 

Quanto al capitolo costi, il Meeting 2017, che percepisce scarsissimi contributi pubblici, ha un budget di 5 milioni 490mila euro, le entrate principali sono i servizi di comunicazione per le aziende (3 milioni 500mila euro) e gli introiti dalla ristorazione (1 milione 135mila).

 

“Oggi, in assenza di profeti nel Palazzo”, ha acutamente osservato Paolo Griseri, inviato di Repubblica, “Cl torna ad essere soprattutto un popolo affascinato e interessato da tutto ciò che va oltre il nastro della quotidianità della piccola Italia. Preoccupato di rompere la crosta, di capire dall’esperienza diretta dei testimoni, di saltare tutte le mediazioni possibili per capire”.

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