Finalmente il private equity si sveglia in Italia

Redazione Web
EY CAPRI DIGITAL SUMMIT

Raccolta private equity e venture capital pari a 5.030 milioni di euro (+283%) rispetto ai 1.313 milioni del 2016; numero operazioni nel private equity e venture capital: 311 (-3%) rispetto alle 322 dell’anno precedente; operazioni nel private debt: 104 (+24%) erano 84 nel 2016: sono alcuni dei dati dell’analisi condotta dall’Aifi – Associazione italiana finanziarie d’investimenti – in collaborazione con PwC - Deals sul mercato italiano del capitale di rischio.

I risultati sono stati presentati in Assolombarda da Innocenzo Cipolletta e Anna Gervasoni in occasione del convegno annuale Aifi (Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt). Più in dettaglio, (ma i dettagli sono tanti e sono reperibili qui: https://www.aifi.it/pubblicazioni/news/245825-convegno-annuale-aifi-2018) il buyout è stato il primo strumento per ammontare, il 70% delle risorse è stato investito in questa tipologia di operazione; a seguire le infrastrutture con il 13%; l’early stage è invece in testa per il numero di deal realizzati: 133 che rappresentano il 43% del mercato; il buyout segue con 90 operazioni pari al 29%; in diminuzione l’expansion sia nell’ammontare (-52%) sia nel numero di operazioni (-33%);

Disinvestimenti private equity e venture capital: record nell’ammontare pari a 3.752 milioni di euro (+3%) cresce anche il numero delle exit a 202 (+39%).

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