Europa, un continente che non arriva a fine mese

Redazione Web
Young worried man has empty piggy money bank.

I rapporto dei lavoratori Europei con il denaro? Complicato. Solo il 6% degli intervistati dichiara di non preoccuparsi della propria situazione finanziaria, mentre per il 25% è un problema arrivare a fine mese. Sono i dati soprendenti che emergono da un’indagine effettuata dalla Kruk, multinazionale polacca leader nel mercato della gestione dei crediti in Europa. Presente in italia dal 2015, il Gruppo gestisce nel nostro paese oltre 300.000 casi di persone. Anche da noi, le spese impreviste sono un problema per molti e per affrontarle sempre più persone decidono di chiedere denaro in prestito a banche o società finanziarie. I risparmi? Intoccabili, restano un tesoretto da custodire e utilizzare in casi di emergenza, come potrebbe essere la perdita di lavoro. Il 31% di chi lavora nel settore finanziario ha un mutuo o un prestito, contro il 16% di chi lavora nelle costruzioni, la categoria di lavoratori che risulta la meno propensa a indebitarsi.

La puntualità nei pagamenti delle rate di rimborso, però, non è da tutti. Fanno maggiormente fatica i lavoratori del commercio, servizi e trasporti. In queste categorie infatti si registrano le percentuali più alte di chi almeno una volta non ha fatto fronte ai propri doveri in tempo. Più puntuali insegnanti (21%), bancari (22%) e impiegati dell’industria IT (29%). Ma quali sono i motivi che non permettono di far fronte ai propri doveri finanziari? La perdita del lavoro in famiglia risulta essere la prima causa di ritardo di un pagamento per tutte le categorie di lavoratori, tranne per chi è occupato nel settore IT e nella sanità dove le spese impreviste risultano essere la causa principale.

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