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Come costruirsi una buona reputazione online

Una guida completa realizzata da 4Dem per “fare bella figura” con Google e Facebook

 

Un’azienda che voglia lanciarsi nel grande mondo dell’email marketing deve necessariamente conoscere regole e istruzioni precise. Alla base del successo, c’è la reputazione: più le email verranno aperte e lette, più la reputazione del mittente crescerà e, con questa, la possibilità di non finire nello spam. Bastano piccoli accorgimenti, vediamoli insieme

 

Non aggiungere indirizzi senza criterio

Prima di tutto è bene ricordare che la scelta accurata dei destinatari delle campagne di email marketing è fondamentale. Mai aggiungere indirizzi “a casaccio“, magari trovati in internet. Un utente non interessato alle email sarà infatti portato a cancellare il messaggio senza neanche leggerlo.

 

La profilazione

Per personalizzare un’email bisogna partire dal conoscere il potenziale lettore, acquisendo dati demografici, dati comportamentali e di acquisto. Per comprendere la necessità di profilare: un solo invio di 100.000 email non profilate produce risultati 6 volte inferiori rispetto a 4 invii profilati da 25.000 messaggi l’uno.

 

Costruire correttamente una email

Un’email con errori, colori sgargianti, senza formattazione o con un numero troppo elevato di link e allegati darà l’impressione di provenire da un mittente sciatto o pericoloso, facendone diminuire il livello di reputazione presso il provider. Al contrario, un’email personalizzata, che parla la lingua del lettore, che lo chiama per nome è la chiave di volta ideale per entrare e restare nelle caselle di posta dei lettori.

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