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Contraffazione online, che fare per la tutela dei consumatori?

Di Luca Settembrini

 

Sulla rete circolano potenziali pericoli. Non solo per le nostre tasche ma, e non è da meno, per la nostra salute. Che fare quindi per difendersi? Una storia istruttiva ci viene dalla cronaca di questi ultimi giorni.

 

Lo Studio Legale Crea Avvocati Associati, specializzato nella tutela della proprietà industriale, nella persona del partner Nicoletta Colombo, ha assistito una società multinazionale specializzata nella produzione e commercializzazione di prodotti per la cura della persona, nel contrasto di numerosi episodi di vendita on-line di prodotti contraffatti, pervenendo al sequestro di oltre 100.000 prodotti.

 

Terminati gli accertamenti istruttori, lo studio CREA ha intrapreso un’azione legale in sede penale in quanto le società coinvolte nella produzione e commercializzazione dei suddetti prodotti contraffatti non erano localizzabili: i dati forniti nelle visure camerali non erano aggiornati né completi. A seguito del deposito della denuncia querela, la GdF accertava che la contraffazione non si limitava a un solo marchio, ma coinvolgeva una pluralità di marchi per prodotti destinati alla cura della persona tra cui anche cosmetici e medicinali e presidi medico-chirurgici pericolosi per la salute pubblica.

 

Il P.M. incaricato ha disposto immediatamente il sequestro dei moltissimi prodotti rinvenuti e, successivamente, a conclusione delle indagini preliminari, ha emesso decreto di citazione diretta a giudizio degli indagati per i reati di contraffazione, ricettazione, frode nell’esercizio del commercio, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, commercio e somministrazione di medicinali guasti (di cui agli artt. 81 c.p., 474 c. 2 c.p., 648 c.p., 442 c.p., 443 c.p., 515 c. 1 c.p., 110 c.p. e 473 c.p.).

 

Nel prossimo  mese di ottobre 2017 si aprirà dunque la fase dibattimentale.

 

L’azione intrapresa ha come obiettivo non solo la tutela dei diritti di privativa, ma anche la tutela dei consumatori c.d. “digitali”, ossia del pubblico degli utenti che effettua acquisti on-line e che spesso si imbatte, a sua insaputa, in siti web in potenziale violazione delle norme di legge.

 

A questo riguardo, vi sono alcune accortezze che è buona norma osservare quando si acquistano prodotti on-line.

 

In primo luogo, si suggerisce di installare appositi anti-virus che bloccano l’accesso a siti pericolosi e, in particolare, di acquistare solo da siti ufficiali / certificati. “E’ bene diffidare dalle offerte di prodotti a prezzo esageratemene ribassato rispetto al prezzo del prodotto originale, salvo che l’acquisto non venga effettuato su un sito di un negozio di fiducia o di una grande catena.

 

In merito agli acquisti online, spesso i siti web sembrano essere collegati con quello del titolare del marchio del prodotto che si vuole acquistare, per somiglianza nell’impostazione del sito, per la presenza del catalogo ufficiale, etc., ma spesso i dati societari non sono presenti sul sito web o risultano a prima vista falsi” spiega Nicoletta Colombo.

 

Prima di procedere all’acquisto, potrebbe essere utile navigare sul sito di interesse per verificare se sono presenti tutti i dati della società che gestisce il sito, tra i quali la P.IVA, il numero di telefono, l’indirizzo fisico per poter rintracciare l’azienda in caso di necessità (prima pagina del sito o in contatti). Spesso questi dati sono mancanti o a prima vista risultano non veritieri. In questo caso, è preferibile rinunciare all’acquisto.

 

“Altro suggerimento utile può essere quello di cercare commenti di altri consumatori sul sito di interesse. Gli utenti sono generalmente infatti molto attenti a rendere note situazioni di “pericolo. Inoltre, altro indizio circa la non attendibilità del sito web è dato dall’assenza della privacy policy e/o dell’informativa sull’uso dei cookie, nonché degli obblighi informativi in capo al venditore (quali il diritto di recesso, tempi e modalità); questo è certamente indice di poca serietà. In ogni caso, qualora presenti, è consigliabile verificarne il contenuto, in quanto, se sin dalle prime righe si nota l’uso di un italiano scorretto, è preferibile non procedere all’acquisto on-line del prodotto di interesse” conclude Colombo.

 

Infine, specie se si acquista da siti stranieri, è opportuno controllare le spese di spedizione e i tempi previsti per la consegna. Spesso le spese di spedizione possono essere superiori al prezzo del bene acquistato, e i tempi troppo dilatati. Da ultimo, in fase di pagamento, è bene avvalersi di una carta prepagata ed evitare di fornire dati ulteriori rispetto a quelli solitamente necessari per procedere all’acquisto.

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