Agroalimentare

Carpineto vola con l’export

89% di export e un aumento del 5% negli Usa: dati da sogno per qualsiasi impresa italiana. Invece si tratta dei risultati ottenuti nel 2015 da Carpineto, storica azienda vitivinicola, famosa soprattutto per il vino fermo – con produzioni di Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano e Brunello di Montalcino. L’azienda, che festeggia i suoi primi 50 anni proprio nel 2017, ha saputo costruire la sua eccellenza in un settore che vede una netta accelerata dei vini spumanti rispetto a quelli fermi. Per questo i risultati sono ancora più commendevoli, soprattutto se si pensa che Carpineto continua a investire parte degli utili nel proprio futuro: lo scorso anno sono stati realizzati 8 ettari di nuovi impianti, un altro è in programma per questa primavera, mentre il prossimo anno ne verranno creati altri 10. L’azienda toscana è presente anche quest’anno nell’Empireo dei grandi vini mondiali e ha una quota di esportazioni sul fatturato pari all’89% (2,7 milioni di bottiglie). Ed è presente in 70 mercati: al primo posto Canada e Usa, seguiti da Nord Europa, Germania, Svizzera e Uk. In particolare, il Nord America si conferma il primo mercato con il 60% di fatturato realizzato nell’area e con il 57% di bottiglie vendute. “Continua il nostro trend positivo – conferma Antonio Zaccheo, fondatore nel 1967 con Giancarlo Sacchet della Carpineto – dobbiamo però anche noi come l’intero Paese, definire nuove strategie per spingere verso nuovi mercati con attività mirate. E’ il caso per esempio della Cina. Tra i consumatori cinesi, abbiamo registrato nell’ultimo anno una crescita del 52% dimostrando una notevole dinamicità anche grazie agli accordi con partner strategici su quel mercato e alla vendita on line su piattaforme dedicate. Certamente la base di crescita è piccola ma abbiamo le prospettive per crescere notevolmente anche nel 2017, tanto che un raddoppio del nostro fatturato verso il celeste impero non è da escludersi. Prossimo obiettivo è quello di stringere accordi sempre più stretti con player di mercati importanti e in evoluzione come quello dell’Est Europa.

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