La vendita degli immobili in comproprietà nelle procedure concorsuali

Redazione Cognome
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L’incontro proporrà anche un confronto sulla prassi in essere nei Tribunali di Milano e di Roma

Come gestire e, soprattutto, valorizzare la propria partecipazione in regime di comproprietà su immobili sottoposti a una procedura concorsuale. È questo l’interessante tema, sempre più frequente nei casi di fallimento di società che posseggono proprietà principali o secondarie in attività immobiliari, di cui si discute a Milano, martedì 27 marzo 2018, nel corso dell’incontro Vendita di immobili in regime di comproprietà nelle procedure concorsuali, promosso dall’Associazione Concorsualisti Milano (ACM) e che si svolge dalle ore 18.00 alle 20.00 presso il Centro Culturale di Milano, largo Corsia dei Servi 4.

Ai lavori, aperti dalla Coordinatrice dell’ACM, Roberta Zorloni e moderati da Alessandro Galimberti, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, interverranno il dott. Stefano D’Amora, Dottore Commercialista in Milano, e gli avv.ti Daniele Franzini e Marcello Izzo del Foro di Roma.

Uno degli obiettivi dell'incontro è di valutare e approfondire la fase di realizzo dei beni di compendio e quindi l’analisi delle previsioni contenute nel Capo VI, “Dell'esercizio provvisorio e della liquidazione dell'attivo” del R.D. del 16 marzo 1942 n. 267, che comprende la Sezione I, “Disposizioni generali” e la Sezione II “Della vendita dei beni”, in quanto disciplina generale della liquidazione fallimentare.

Verranno poi approfondite le diverse modalità con cui può essere attuata la liquidazione, dando atto delle ipotesi in cui si faccia applicazione delle regole contenute nel codice di procedura civile, sia nel caso in cui direttamente il curatore proceda alle operazioni di vendita, avvalendosi di soggetti specializzati. Oltre a ciò verranno fornite indicazioni in ordine alle migliori modalità di realizzo degli asset fallimentari (azienda nel suo complesso o suoi rami, attivo immateriale, immobili, mobili, crediti, azioni revocatorie e recuperatorie, ecc.) in base alle prassi di alcuni Tribunali.

Saranno, infine, oggetto di riflessione i ruoli e le funzioni attribuite dalla legge rispettivamente a giudice delegato, curatore e comitato dei creditori e specifiche indicazioni verranno fornite in relazione all’attività richiesta ai soggetti delegati alla vendita e ai periti estimatori.

“Questo incontro conferma la forte attenzione che l’Associazione Concorsualisti Milano dedica alla realizzazione dell’attivo soprattutto immobiliare affrontando questioni spinose e a impatto diffuso per trovare soluzioni condivise” spiega Roberta Zorloni. “Occorre ricordare che sempre più spesso società finanziarie e non posseggono direttamente proprietà immobiliari o quote di immobili dal che deriva che quando esse entrano in una procedura concorsuale tali beni immobili e la loro valorizzazione interessa differenti soggetti” aggiunge la Zorloni.

A.C.M. è un’associazione, senza scopo di lucro, che nasce da un’esperienza professionale condivisa al fine di organizzare iniziative utili alla diffusione della conoscenza del diritto concorsuale e di supportare le attività svolte dai propri associati in relazione agli incarichi di curatore, commissario giudiziale, liquidatore giudiziale, commissario straordinario o di organismo di composizione della crisi. L’associazione si propone, inoltre, di mettere a disposizione l’insieme di competenze a beneficio del formarsi di nuovi orientamenti interpretativi nonché di essere da stimolo per nuovi strumenti normativi che consentano la migliore efficienza nella gestione delle procedure.

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