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I Business Angels sbarcano a Verona

Il principale network italiano di business angel tiene la sua assemblea annuale nella città scaligera ed è alla ricerca di idee innovative da finanziare sul territorio

Italian Angels for Growth (IAG), il principale network di business angel italiano che raccoglie 150 soci fra manager e imprenditori di cui una ventina nel Triveneto, si prepara a sbarcare a Verona per finanziare idee innovative sul territorio. Proprio nella città scaligera IAG ha scelto di svolgere la sua assemblea annuale che coincide anche con il decimo anniversario di vita dell’associazione. Dal 2007 a oggi i soci hanno esaminato 3.500 idee d’impresa e incontrato 800 startupper decidendo di finanziare 40 startup.. Fra le imprese sostenute 3 sono proprio del territorio, fra cui la veronese Supermercato24 guidata da Federico Sargenti.

Oltre a Supermercato 24, nata dall’intuizione di un giovane veronese che in 3 anni è arrivato a consegnare in media 500 spese al giorno e vanta 250 mila utenti registrati,sul territorio del Triveneto sono state finanziate anche: SediciDodici, società che ha sviluppato uno strumento clinico diagnostico che permette di identificare potenziali rischi trombotici ed emorragici; Get Your Bill, azienda che ha creato un sistema per la gestione delle fatture aziendali.

Siamo un gruppo di manager e imprenditori – spiega Antonio Leone, presidente di IAG – che sfruttando le competenze professionali di ciascuno cerca idee d’imprese valide da poter finanziarie e sostenere al termine di un percorso di selezione molto rigoroso che si svolge in 5 fasi. Il paradosso è che i soldi da investire non mancano mentre scarseggiano le buone idee da finanziare. Spesso – prosegue Leone – non sono abbastanze concrete per affrontare il mercato. Da un lato anche in Veneto e a Verona cerchiamo soci che abbiano voglia di mettersi in gioco per contribuire allo sviluppo del tessuto imprenditoriale e investire in quella che è di fatto è una modalità di impiego dei propri soldi diversa da quelli classici. Dall’altro lato vogliamo offrire al territorio opportunità concrete d’investimento e supporto tecnico in una delle regioni più fertili dal punto di vista imprenditoriale. Il nostro auspicio – conclude il presidente di IAG – è che come hanno fatto altri Paesi, Francia e l’Inghilterra fra tutti, anche il nostro Governo costruisca un sistema di incentivi per l’angel investment”.

Una radiografia delle startup a Verona.

Il Veneto è la quarta regione d’Italia per presenza di startup nel nostro Paese (681 pari all’8,7% del totale nazionale). Padova (192 startup) è decima in Italia per densità di imprese innovative. Verona, con le sue 132 imprese iscritte nel registro delle startup è fra le prime 15 per distribuzione nel Paese, nonché la terza nella regione dopo Padova e Treviso (138). A Verona il 27% di queste imprese lavorano nella produzione di software e nella consulenza informatica, il 16,6% nella ricerca scientifica e nello sviluppo, l’11% fabbrica pc e prodotti di elettronica, o apparecchiature elettriche ed elettroniche. Solo una delle startup veronesi ha un fatturato fino a 1 milione di euro. Il 32,5% non dichiara ricavi superiori a 100 mila euro e il 18% naviga fra 100 e 500 mila euro. Il 95% delle startup veronesi sono società a responsabilità limitata. Il 53% ha un capitale sociale variabile tra 5 mila e 50 mila euro, il 25% non arriva a 5 mila euro. Soltanto in due casi possono vantare un capitale sociale compreso fra 500 mila e un milione di euro. Il 9% ha una presenza femminile forte o prevalente, un altro 9% registra una presenza giovanile preponderante, mentre in 3 startup veronesi sono maggioritari i soci stranieri.

Alla sua nascita, nel 2007, Italian Angels for Growth aveva 9 soci, fino ad arrivare ai 150 di oggi. Dopo 10 anni di attività si è riscontrato che l’orizzonte temporale ragionevole per l’exit è di circa 5 anni e la strategia migliore di successo è di coinvolgere co-investitori, per suddividere il rischio e fronteggiare l’eventuale necessità di ulteriori iniezioni di risorse nella startup.

Nel 2017 IAG è stato classificato come uno tra i top 5 investitori di venture capital in Italia. Nel 2016 gli investimenti di IAG sono aumentati del 62,3%, confermando il dato di AIFI secondo il quale i privati rappresentano il 26% degli investimenti totali, a fronte di un calo da parte dei fondi istituzionali di venture capital.

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